come se volessi farmi ridere

Written by all post, le parole

come va il tuo cervellino?

[un giorno che non so nemmeno qual è
ma che palle]

a volte, spesso, la cosa più confortante che c’è – per me – è aprire le lettere dal carcere di gramsci

a me mi piacciono gli scritti privati i diari segreti i taccuini di appunti
mi piacciono le cose che sono PRIMA di essere belle e giuste e ragionate
le cose piccole e dirette che non hanno pretese che non vogliono dire niente a nessuno, se non quello che viene scritto, nella maniera più pulita e scarna possibile.

domenica ho dovuto smontare la libreria e inscatolare tutti i libri e prenderli uno per uno e trovare cose in cui non inciampavo da tanto e mille perline

ho trovato un libro minuscolo e fichissimo che è una piccola selezione di lettere di gramsci a cui sono legata molto e me lo sono riletto al volo

e galleggiano sempre quelle cose minuscole e pazzesche che solo gramsci dice così bene

caro iulik,
come stai nella nuova scuola? cosa ti piace di più, il vivere accanto al mare o il vivere vicino alle foreste, tra i grandi alberi? se vuoi farmi un piacere, dovresti descrivermi la tua giornata, da quando ti levi dal letto fino a quando la sera ti riaddormenti. così io potrò immaginare meglio la tua vita, vederti in tutti i tuoi movimenti. descrivimi anche l’ambiente, i tuoi compagni, i maestri, gli animali, tutto: scrivi un pò per volta , così non ti stanchi e poi, scrivi come se volessi farmi ridere, per divertirti anche tu. caro, ti abbraccio. твой папа

a me mi fa impazzire quella cura alle cose minime e l’avere tutto sullo stesso piano
la rivoluzione, gli animali, le pantine che faceva crescere durante il confino, i libri e gli studi, l’egemonia culturale e le storie di lucertola, l’amore per il mare e per la mamma e la sardegna e i proletari
l’emozione che c’è in quel corpo storto e triste e quella testa potente

gramsci insegna il valore delle cose di tutte le cose e la tenerezza e il FARE l’amore per i figli e a dire la nostalgia e il ricordo e il legame con la terra e con quando si era bambini

quel rispetto per tutti gli aspetti

io lo ho trovato più di tutti in gramsci.

ciao nino
sono anni, anni da quando era gennaio e la viola disegnava le volpi
che mi fai compagnia e a volte ti parlo
ciao nino,
che le lettere sempre sul comodino e vicine
alleate di giorni e piene di tenerezza
compagne forse non si può dire?

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